peperoncino

IL PEPERONCINO

È probabilmente la spezia dall’azione brucia-grassi più nota ed utilizzata, per la sua capacità di stimolare i processi digestivi e depurativi dell’organismo. Il suo contenuto di capsaicina lo rende in grado di porre freno all’appetito e di accelerare il metabolismo.

Si ipotizza inoltre che il peperoncino sia in grado di agire sui depositi di grasso mobilitandoli e favorendone il ricorso da parte dell’organismo per la produzione dell’energia necessaria al suo funzionamento.

Il peperoncino contiene inoltre nutrienti molto importanti: è ricchissimo di vitamine, in particolare vitamina A, Beta Carotene, vitamina C e vitamina E, dai conclamati effetti antiossidanti; contiene sodio e potassio in notevoli quantità ma anche altri sali minerali come calcio, fosforo, ferro, magnesio e selenio, fondamentali per mantenere la salute globale dell’organismo e il metabolismo in condizioni efficienti.

Il peperoncino fornisce un apporto consistente di steroli vegetali che non vengono sintetizzati spontaneamente dall’organismo e quindi è necessario introdurli attraverso l’alimentazione.

Gli steroli vegetali sono importantissimi per contrastare la formazione e l’accumulo di colesterolo cattivo nel sangue, riducendo molto il rischio di malattie cardiovascolari.

 

peperoncini
Non contenendo che 26 Kcal ogni 100 g non costituiscono alcun pericolo per la linea, al contrario accelerando i processi metabolici stimolano la digestione, aiutano a mantenerci in forma ed perfino a perdere peso.

Vediamo un po’ più da vicino:

  • Proprietà analgesiche: uno dei principali motivi per cui l’uso del peperoncino veniva spesso sconsigliato era di provocare “bruciore” e quindi di creare o peggiorare possibili situazioni infiammatorie, quando ciò è vero solo se se ne abusa.In realtà il rilascio di adrenalina ed endorfine del peperoncino ha funzione energizzante, ma soprattutto analgesica. Inoltre la capsaicina è capace di bloccare la produzione di sostanza P, un neuropeptide che trasmette la sensazione di dolore al cervello.
  • Tosse e stati di raffreddamento: La vitamina C di cui il peperoncino è molto ricco, previene e cura le malattie da raffreddamento. Inoltre il potere antisettico e decongestionante del capsicum, dovuto principalmente all’azione dei caspaicinoidi, aiuta a combattere e a lenire disturbi come mal di gola e tosse. È molto utile nei freddi giorni invernali un infuso con peperoncino al quale si può anche aggiungere lo zenzero per potenziarne l’effetto.
  • Diabete: Uno studio guidato dal Dott. Kiran Ahuja e condotto dalla University of Tasmania School of Human Life Sciences, in Australia, ha dimostrato che il peperoncino conferisce protezione dal diabete autoimmune, stimolando il sistema immunitario del pancreas e grazie all’azione della caspaicina che riduce i livelli di insulina nel sangue.
  • Metabolismo e digestione: Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di peperoncino accelera il metabolismo grazie alla caspaicina che, producendo adrenalina, influenza l’attività della tiroide e quindi del metabolismo, soprattutto intermedio, legato in particolar modo alla digestione. Inoltre la presenza di magnesio favorisce la trasformazione degli zuccheri presenti nel sangue in energia. Su diversi soggetti il metabolismo è arrivato a migliorare addirittura del 20%, influendo così massicciamente sullo stato generale di salute dell’organismo. Per quanto si dica che crei bruciore di stomaco (e in caso di quantità eccessive può essere vero), in realtà è un ottimo alleato della digestione perché stimola la secrezione di acido cloridrico e favorisce così anche l’appetito. Inoltre influisce positivamente sul transito intestinale dei cibi e sull’evacuazione, evitando la formazione e la successiva fermentazione di gas nello stomaco e la stitichezza.
  • Apparato cardio-circolatorio, arteriosclerosi, colesterolo: uno studio dell’ Istituto Regionale di Scienze Molecolari di Catanzaro ha dimostrato come i caspaicinoidi presenti nel peperoncino, in particolare la diidrocapsaicina, insieme alla lecitina, presente invece soprattutto nei semi, grazie al loro potere fluidificante e vasodilatatore, ostacolino la formazione e il deposito di colesterolo nel sangue, contrastando così anche l’insorgere dell’arteriosclerosi e proteggendo nel complesso l’intero apparato cardio-circolatorio.
  • Candida: Come accennato, il capsicum contiene una buona quantità di vitamina A, un valido antisettico e antimicotico. Ciò lo rende un ottimo alleato contro l’insorgenza della candidosi, causata da un livello troppo alto del fungo Candida Albicans nell’organismo.
  • Antitumorale: un tumore è costituito da cellule “malate” o “cattive”. Vista la capacità riconosciuta al peperoncino di combattere la formazione di radicali liberi grazie alla sua azione antiossidante, diversi studi scientifici gli attribuiscono anche una buona capacità di prevenzione dei tumori. La caspaicina distrugge le cellule cancerogene mediante l’apoptosi, un processo di “morte cellulare programmata”.
  • Antistaminico: recenti studi hanno mostrato che tra le tante proprietà del peperoncino ci sarebbe una notevole capacità antistaminica che lo renderebbe quindi un ottimo alleato nella cura di diversi tipi di allergia, sia grazie al potere antinfiammatorio che alla capacità immunostimolante, fondamentale per chi soffre di questa gravosa manifestazione.
  • Diarrea: oltre a favorire la digestione, il capsicum aiuta nei casi di diarrea infettiva. Infatti grazie alla sua azione antinfermentativa e antiputrefattiva, combatte questo fastidioso disturbo anche nei casi più difficili e in modo del tutto naturale.
  • Emorroidi: False credenze affermano che il peperoncino sia una della causa delle emorroidi. Niente di più sbagliato. Al contrario, ha funzioni anti-infiammatorie e anti-trombotiche, comunemente attribuite ai classici farmaci che vengono somministrati per questo problema, e combatte la stipsi, ulteriore causa di emorroidi. La presenza di vitamina k gli conferisce inoltre un ottimo potere antiemorragico.
  • Concilia il sonno: Non é del tutto vero che il peperoncino non fa dormire. Se bene fino ad ora abbiamo parlato dei suoi effetti energizzanti sull’organismo, in un secondo momento il peperoncino rilascia ossitocina, una sostanza che tende a conciliare il sonno. Dunque benefico la sera prima di andare a dormire grazie all’effetto rilassante, seppur non immediato, è un buon rimedio contro l’insonnia. Attenzione quindi ad utilizzarlo prima di mettersi alla guida, magari dopo un’abbondante cena arricchita da un bicchiere di vino: la sonnolenza è assicurata.
  • Buon umore: Nella tradizionale medicina orientale, da quella cinese a quella ayurvedica, il capsicum è sempre stato considerato un ottimo aiuto contro la depressione e anche l’occidente ne ha compreso le motivazioni. Il peperoncino ha infatti un effetto notevole sul sistema nervoso simpatico e un’azione simil-anfetaminica che migliora le condizioni dell’umore e il livello di attenzione.

Il peperoncino si può tranquillamente mangiare anche tutti i giorni, cotto o crudo non fa differenza.

È importante ricordare che la quantità giornaliera tollerata è molto soggettiva, ma in linea di massima la dose orale va da circa 0,30 a 1 g in polvere o in pillola e 1 a 4 g se ingerito in soluzione alcolica o in tintura.

Trattandosi del secondo condimento più utilizzato nel mondo dopo il sale, bisogna sapere che per neutralizzarne il bruciore, l’acqua non serve. Meglio utilizzare il pane che elimina meccanicamente le sostanze piccanti o servirsi di grassi o alcol nei quali è solubile.

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